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Urbino FESTA DEL DUCA –
Sipario Ducale ora RAFFAELLO THEATRUM

Portfolio in SintesiSuccesso per la Festa del Duca Raffaello Theatrum

Tempo di bilanci per la XXXIX edizione della Festa del Duca di Urbino quest’anno con il titolo eloquente
Raffaello Theatrum in omaggio ai 500 anni della morte del geniale pittore, architetto e poeta.
Quattro giornate intense di spettacoli nei due teatri all’aperto allestiti in Piazza del Duca e in Piazza
Federico con il tutto esaurito ma con le severe regole da DPCM (mascherina, posti distanziati, tracciabilità
delle presenze e sanificazione delle sedie). 4.000 circa sono state le presenze del pubblico agli spettacoli,
mentre la festa ha fatto registrare circa 4.000 presenze giornaliere dalle 10 alle 23.30, presenze distribuite
su tutto il circuito. Non folla assembrata, ma un flusso ordinato e con mascherina.
Nella serata finale in Piazza Rinascimento c’è stato il gran finale con una parata storica dell’ARS coordinato
da Flavio di Paoli con tutti i figuranti (ospite la delegazione di Ivrea) e la corte con il Duca Federico (
interpretato da Roberto Tempesta). Molto applaudita anche una delle nove produzioni dell’ARS e cioè la
messinscena di “Alba divina” di Tiziano Mancini.
La Presidente Francesca Crespini e il Sindaco Maurizio Gambini hanno dato appuntamento al numeroso
pubblico presente alla edizione 2021 sempre all’insegna di Raffaello. E in merito alla prossima edizione,
Massimo Puliani, in veste di direttore artistico del teatro di corte, ha dichiarato: “insieme all’assessore al
turismo Cioppi che ha il compito del coordinamento, si potrà contrassegnare un calendario da Pasqua a
Ferragosto con i week end tutti dedicati al geniale figlio di Urbino. Raffaello Theatrum (che è inteso come il
Teatro della Città di Raffaello, i suoi luoghi e le espressioni artistiche inerenti i linguaggi artistici del pittore)
è quindi un brand per la città di Urbino molto suggestivo tanto che è stato riconosciuto del Comitato
Nazionale delle Celebrazioni. Così come la città di Parma che ha beneficiato del bis nell’anno 2021 come
Capitale Italiana della Cultura, anche Urbino – sostengono in coro tutti i rappresentanti promotori della
manifestazione – dovrà poter beneficiare di finanziamenti pubblici anche per il prossimo anno per un nuovo
e articolato Raffaello Theatrum con tutte le produzione realizzate quest’anno e l’anno scorso: da quella del
Maestro Manfgani con la sua partitura scritta per la Festa ed eseguita dalla FORM Orchestra regionale a
quella Vittorio Emiliani/Lavia, di Max Paiella con lo strepitoso Gagliano String Quartet, di Matthias Martelli
che si rifà al maestro Dario Fo, alle novità proposte da Duccio Marchi e Michele Pagliaroni per il CTU, a
Giulia Bellucci che ha riletto “Il Cortegiano” fino ad arrivare a “La Calandria” già messa in scena da Luca
Ronconi”.
Da parte del Presidente dell’Ars, Francesca Maria Crespini, dell’ARS è stata lanciata quest’anno anche
un’altra idea: la ricostruzione della scena rinascimentale del gioco dell’Aita voluto dal Duca Federico.
Presentato in anteprima il progetto durante la Festa del Duca redatto dall’ingegnere Isotta Pretelli, con una
presentazione del Presidente dell’Accademia Raffaello Luigi Bravi che ha fornito al pubblico presente
interessanti nozioni sull’Architetto urbinate Muzio Oddi (nel depliant è citata una ricerca dell’Architetto
Stefano Brachetti, funzionario della Galleria Nazionale delle Marche). Il progetto darà una svolta alla grande
rievocazione riconosciuta dal Ministero fra le 15 più importanti in Italia.
La Festa del Duca -Raffaello Theatrum – è organizzata e promossa da A.R.S. Urbino Ducale, con il contributo
del Comune di Urbino, Regione Marche,Assessorato alla Cultura, MIBACT Ministero Beni e Attività
Culturali e Turismo.

relazione artistica e porfolio 2020

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